I lucchetti dell’amore arrivano anche a Pisa. L’usanza di appendere i lucchetti al ponte e poi gettare via la chiave nel fiume per giurarsi amore eterno, dopo essere nata sul ponte Milvio a Roma e dopo essere passata per il Ponte Vecchio di Firenze, è da poco arrivata anche nella nostra città e per la precisione sul ponte di Mezzo. Per adesso il fenomeno sembra essere contenuto, dato che i lucchetti con le scritte degli innamorati sono soltanto dodici. Tuttavia il tam-tam tra ragazzi e lo spargimento della voce potrebbero espandere questa usanza e creare qualche problema al ponte.
I dodici lucchetti per il momento sono attaccati a una catena posta intorno all’asta della bandiera (proprio al centro del ponte) e non sembrano disturbare nessuno. Ma se il numero dovesse aumentare potremmo trovarci di fronte ad una polemica simile a quella apertasi a Roma: qualche tempo fa infatti, alcuni esponenti cittadini dell’Ulivo proposero al sindaco di Roma Walter Veltroni di far togliere le centinaia di lucchetti attaccati ai lampioni del ponte. Ne nacque un botta e risposta che vide schierati i rappresentanti del centrodestra dalla parte degli innamorati e quelli dell’Ulivo dalla parte del ponte. A risolvere il problema ci pensarono due nomadi che, portati via oltre 500 lucchetti, andarono a rivenderli al deposito di ferro.
Questa usanza degli innamorati è diventata una vera e propria moda grazie al Best-seller “Ho voglia di te” dello scrittore Federico Moccia (già autore di “tre metri sopra il cielo”). In un passaggio del libro i due protagonisti del romanzo, Step e Gin, per giurarsi amore eterno ricorrono alla tradizione del Ponte Milvio e, dopo un intenso scambio di battute, chiudono il lucchetto al lampione e lanciano la chiave. Il mito adolescenziale dell’amore eterno racchiuso in un lucchetto e consacrato con una scritta comunque, non si è fermato nelle pagine di un libro ma ha avuto larga fortuna: abilmente giostrato da Moccia, il tormentone è arrivato anche sui grandi schermi con un film che ha come protagonisti Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti e che, immancabilmente, mette in scena il fatidico gesto del lancio della chiave. Non ultimo, anche Tiziano Ferro nel suo nuovo video “Ti scatterò una foto” ha pensato bene di riproporre lo stesso tema con tanto di scena ripresa dal film. Con una tale concentrazione di chiavi e lucchetti sugli schermi televisivi c’era quasi da aspettarsi che prima o poi la moda sarebbe arrivata anche da noi. E così è stato. Gli innamorati nostrani non si sono lasciati mancare nessun dettaglio di questo rito adolescenziale e se si guardano i lucchetti si possono notare anche le immancabili scritte: «Fede+Ricky 10/3/07», «Ionut + Dalila», «Marilena e Giovanni 11/3/07», «Nicola+Marti». Altri, forse più attenti alla privacy ma comunque desiderosi di lasciare un segno indelebile, hanno preferito scrivere soltanto la data «10/3/07», «16/10/06» per ricordare il giorno più bello della loro vita. I passanti che attraversano il ponte, si fermano ad osservare e guardano ai lucchetti con stupore. Qualcuno, magari appassionato di storie d’amore adolescenziali, si lascia andare a un «ooh, hai visto? Lo fanno anche qui…». Altri invece guardano con terrore e preoccupazione: «No! Anche qui? Basta!». Che non ne possano più dell’esplosivo mix di Moccia, Scamarcio e Tiziano Ferro?
venerdì, marzo 16, 2007
Ahimé...I lucchetti dell'amore a Pisa
articolo pubblicato su "il Tirreno" di Pisa
Pubblicato da
Luca De Vito
a
11:26
Etichette: Articoli Tirreno, Pisa, vari
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2 commenti:
boia... ora lo faccio anche al Pont des Arts... se non mi arrestano! cmq eh eh, è ganzo, avessi 15 anni meno forse ci penserei davvero...
i lucchetti a pisa ora sono anche virtuali. andate su http://www.unlucchettoxsempre.it o http://www.unlucchettoxsempre.com
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